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A. S. D. LE TORRI PODISMO
A. S. D. LE TORRI PODISMOSITO PODISTICO FIORENTINO |
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CHI SIAMO e CONTATTINUOVI CONTATTIGruppo Sportivo "Le Torri" 01/27/2012 10:03 pm commenti (0)
IL CONSIGLIO DIRETTIVO 2011-2012PresidenteSANZIO MORETTI
VicePresidenteCATIA BALLOTTI
SegretarioSTEFANO ANGARANO
CassiereORLANDO ORLANDI
Segretario di cassa ANDREA ZUFFA
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Un giorno di quest'anno l'amico Sanzio Moretti, presidente del nostro grupposportivo, mi ha chiesto di scrivere la "storia del gruppo". Larichiesta, giustificata da un'altrettanta richiesta pervenuta dal Consiglio diQuartiere 4, di per sé non nascondeva niente di particolare. Sappiamo comevanno a finire queste cose! Si buttano giù alcune date, si elencano le cosefatte (più o meno bene) ed il testo è pronto per essere stampato in uno di queilibri o opuscoli dove si raccolgono "le storie" e i dati di tutti i gruppisportivi o dell'associazionismo del quartiere al fine di documentarne,giustamente e correttamente, il valore, l'originalità, la ricchezza ed imeriti acquisiti. Questa volta non è andata proprio così... Nel mettermi a svolgere il"compito" e nel ricercare nei nostri archivi (si fa per dire!) almeno ipunti più salienti dalle origini, i momenti più importanti egli episodi più significativi, immediatamente mi è saltato agli occhi ilpatrimonio rappresentato da questa esperienza associativa e sportiva. Un gruppo sportivo che vive lo sport come uno dei momenti significativi dellavita e della formazione delle donne e degli uomini che lo frequentano. Vive losport nella sua vera dimensione umana, dove ognuno é libero di parteciparesecondo le proprie condizioni, esigenze e scelte, dove ognuno può correre perbattere record, oppure semplicemente camminare, qualche volta anticipando gliorari delle partenze ufficiali delle gare... per non fare aspettare troppo igiudici di arrivo! Ed insieme alle corse, il rapporto di amicizia, la socializzazione delleesperienze all'interno del gruppo e con gli altri gruppi podistici, le gite perpartecipare alle gare, i pranzi, le cene e gli spuntini,dove spesso si consumano spalle e prosciutti vinti alle corse, l'impegno dicollaborazione con il Circolo ARCI Le Torri dove ha sede e vive il gruppo. Ma il fatto eccezionale, certamente non unico, ma sicuramente raro nel mondo dell'associazionismosportivo, é il filo che unisce, in maniera quasi costante,il fatto sportivo all'impegno sociale e culturale. Un impegno per difendere igrandi valori della pace e della solidarietà. Questa è la parte che mi hasicuramente stimolato a ricercare e scrivere qualcosa dì più che una semplicenota di dati e di date. Sono nati così gli appunti che seguono. Non puòdefinirsi una storia vera e propria: non emergono ancora con lachiarezza necessaria tutti i risultati di un impegno così intenso nella vitacivile di una città; manca certamente una riflessione più attenta e criticaper capire l'incidenza reale sul tessuto esterno al gruppo stesso, sia dell'azionesportiva che di quella sociale. Sono appunti incompleti e sommari, con tratti di imprecisione soprattutto nellaparte che affronta i primi anni di vita, quelli quasi inesistenti negli"archivi". Luciano Senatori (Settembre 1996) |
Correndo, correndo... nasce un gruppo podistico (1976)Il gruppo sportivo Le Torri podismo vede la sua nascita nel pieno dell'espansione edilizia del quartiere periferico dì Firenze tra l'Isolotto e ilvecchio borgo di S. Bartolo a Cintoia. Nel settembre del 1976 nel Circolo LeTorri di via Lunga, meglio conosciuto come "circolino", due atleti del gruppo sportivo Le Torri ciclismo, Gianpiero Malavolti (detto "Boghe") e Mario Polvani (detto"Polvere"), decidono di cambiaredisciplina sportiva e partecipano ufficialmente alla prima gara podistica,organizzata dal circolo Rigacci dì via Baracca, a nome del gruppo sportivopodisti Le Torri. Dopo questa gara ai duepionieri se ne aggiungono altri: prima Bino Ballotti e Piero Nutini e poi i fratelli Moretti (Sanzío e Raffaello), Roberto Pugi, SanteMenciassi, Maurilio Panichi, Francesco Vastola, i fratelliMalevolti (Leo e Gigi) ed ancoraRolando Carraresi (detto il "Moro"), Michele Colonna, Roberto Alfani, Stefano Bugettí, Roberto Rugi ealtriche saranno ricordati successivamente. Sono questi i protagonisti (ancor oggi quasitutti sulla breccia) di un'iniziativa associativa che ha superato vent'anni di vita e di attività raggiungendotraguardi - non solosportivi - interessanti eprestigiosi per lo sport del quartiere 4 e di tutta la città. Il gruppo si organizza e viene eletto ilprimo consiglio direttivo e il primo presidente (nella persona di Piero Nutini). Oggi ilG.S. Le Torri podismo può contare su più di 130 atleti tesserati, un terzodei quali sono donne, ed è tra i gruppi podistici più significativi della provincia diFirenze, sia per il numero di atleti partecipanti alle gare del calendario U.I.S.P.che per le capacità organizzative, anche a livello internazionale. E' ungruppo che si è sempre distinto per aver abbinato all'impegno sportivoquello acarattere sociale e culturale. Fin dall'inizioil gruppo aderisce all' U.I.S.P. ("Unione Italiana SportPopolare", oggi "Unione italiana Sport pertutti") e ne condivide ideali,finalità e programmi. Nei primi anni di attivitàgli atleti delle Torri partecipano a molte gare e cominciano a farsi notare anche per le loro capacità agonistiche. Nel 1978 alcuni di loro siiscrivono alla 100 Km del "Passatore" ed ottengono risultati degni di rilievo. Bino Ballottipercorre la distanza che separa Firenze da Faenza in poco menodi 9 ore classificandosi al 21°posto su oltre mille partecipanti. Si classificano,con tempi superiori, Sante Menciassi, Piero Nutini, Piero Malavolti e Mario Polvani. Il lungo percorso è statoconcluso negli anni successivi da tanti altri atleti del gruppo. |
La prima esperienza organizzativa: il Trofeo Le Torri (1982)Dopo sei anni di vita il gruppo prova ad organizzare la prima gara podistica.Così il 24 maggio del 1982, in occasione della festa de L'Unità de Le Torri, prende il viail V Trofeo Le Torri e Trofeo Mario Fabiani, in memoria di un grande sindaco dellaFirenze del dopo guerra. Dalquel momento il Trofeo Le Torri diviene un appuntamento classico pertutti i podisti di Firenze e dintorni,tant'è che la corsa si ripete regolarmente ognianno ed è giunta quest'anno alladiciannovesima edizione, diventando CAMPIONATO ITALIANO DI CORSA SU STRADAU.I.S.P. Le prime sei edizioni della corsa sono semicompetitive e si svolgonoprevalentemente lungo le strade dell'alloraquartiere 5, tra Le Torri e S.Bartolo a Cintoia. Tutto il lavoroe le premiazioni si svolgono nel Circolo Le Torri,di fronte al quale avviene lapartenza e l'arrivo della gara. Semprenel 1982 avviene l'avvicendamento del presidente del gruppo con la nominadi Michele Colona al posto di Piero Nutini. Inquesto periodo il gruppo partecipa alla staffettaFirenze-Bologna organizzata daigruppi sportivi e dal comune di Sesto Fiorentino per non dimenticare lastrage terroristica della stazione di Bologna del 2 Agosto 1980. |
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Fin dall'inizio ilgruppo si configura come aggregazione essenzialmente maschile: prendendo origine dal ciclismo, disciplina riservata inquel periodo quasi esclusivamente agli uomini, ne rimane condizionato per tuttala prima fase della sua attività. Neglianni ottanta le cose cominciano a cambiare. Alla prima podista del G.S. LeTorri, Rina Stellini (passata successivamente al gruppo sportivo Isolotto) neseguono altre: Morena Cambi, Anna Pratesi, Brunella Pagni, Claudia Melis, Marcella Sinatti, Catia Ballotti. Unacultura maschilista rimane presente nel gruppo e provoca momenti didiscussione nel Consiglio, come quando nel 1987 verrà proposto di farpartecipare le donne alla staffetta Firenze-Amsterdam. Considerazioni di ordinepratico e organizzativo mascherano di fatto le resistenze culturali e di costumepresenti anche nel gruppo dirigente. La decisione vedrà le donne escluse dallapartecipazione alla staffetta come atlete, ma Mirta Mazzoni e Gloria Campi viparteciperanno con compiti organizzativi e logistici. Laquestione verrà riproposta in occasione della seconda staffetta Firenze-Reims ein tale occasione la decisione sarà favorevole alla partecipazione delledonne e Morena Cambi e Anna Pratesi risulteranno le prime atlete acorrere in promiscuità nella staffetta. Ciòsi ripeterà nelle altre edizioni con la partecipazione di quattro atlete allaFirenze-Kassel (CatiaBallotti, Morena Cambi, Claudia Melis e Brunella Pagni) ed altrettantealla seconda Firenze-Reims (Morena Cambi, Anna Pratesi, Marcella Sinattie Barbara Venuti). Nel1993, dopo una crescita costante della presenza femminile tra gli atleti delgruppo, Morena Cambi viene eletta nel consiglio direttivo. Dopo di lei altresaranno presenti nel gruppo dirigente. L'evoluzione è chiara eprogressiva. Oggi il gruppo può contare una presenza femminile forte: oltreil 30% dei tesserati sono donne e le donne sono presenti e attive nelle fasi propositive ed organizzative... insomma gran parte delle remore culturali di tipo maschilista sonosuperate, anche se permangono difficoltà causate dall'organizzazione complessiva della società civile, difficoltà che limitano di fattol'attività di molte donne nel cosiddetto "tempo libero". |
L'EUROPA in cammino in cammino per l'EUROPA (1987)Nel 1987, il nuovo presidente Stefano Bugetti immette nel gruppo una grande spinta propulsiva e innovativa. Grazie a queste sollecitazioni l'attività organizzativa del gruppo si arricchisce con due nuove iniziative. Nel mese di giugno viene organizzata una gara podistica notturna: il Trofeo Alessio Lo Presti (gara giunta quest'anno alla decima edizione), per ricordare un giovane amico che si stava avvicinando all'attività sportiva, deceduto in un tragico incidente automobilistico mentre attraversava a piedi il viale Etruria. Nel mese di agosto prende il via la prima staffetta podistica non stop Firenze-Amsterdam. L'idea di questa manifestazione nasce da un suggerimento dell'amico Sandro Santoni, residente in Olanda, il quale propone di portare il "testimone" di Firenze, "Capitale europea della cultura 1986" a Amsterdam, "Capitale europea della cultura 1987". La proposta piace, inizia un lavoro ed un impegno nuovo senza alcuna esperienza alle spalle. Non ci sono precedenti conosciuti riferiti o riferibili all'organizzazione di una staffetta di queste dimensioni e con le caratteristiche che vanno oltre al fatto sportivo. La manifestazione viene proposta ed accolta dal Comune di Firenze e dalle "autorità" olandesi e si svolge con il patrocinio e la collaborazione dello stesso Comune di Firenze e con il sostegno finanziario della Cassa di Risparmio di Firenze quale unico sponsor. "L'Europa in cammino, in cammino per l'Europa" è l'originale slogan, coniato da Stefano, che accompagna il messaggio di pace del Sindaco di Firenze, lungo i 1700 chilometri di strade attraverso sei paesi: Italia, Svizzera, Germania, Francia, Belgio e Olanda. Firenze, "Città operatrice di pace, impegnata contro le armi di sterminio di massa", coglie questa occasione per far conoscere la sua profonda cultura di pace fra i popoli di tutto il mondo, delegando a 34 atleti di farsi portatori del messaggio per consegnarlo a tutti i Comuni e le Municipalità toccate lungo il percorso. Lo stesso messaggio viene consegnato in forma ufficiale e solenne al Parlamento Europeo a Strasburgo e alla Comunità Europea a Bruxelles. Il 23 aprile del 1987, in Palazzo Vecchio a Firenze si tiene, presieduta dall'Assessore allo sport Michele Ventura, una conferenza stampa per la presentazione ufficiale della manifestazione. Il presidente del G.S. Le Torri illustra le finalità ed il percorso e fornisce dati e informazioni sulla composizione della carovana e sulle modalità organízzative. La carovana sarà composta da 40 persone, suddivise in 4 gruppi, tre di atleti e uno per i servizi generali e l'assistenza, così composti: Gruppo A: Gruppo B: Gruppo C: Gruppo D: I tre gruppi, ognuno con la propria autonomia nel rispetto di una tabella di marcia prestabilita, si muovono con un minibus e un'auto per coprire 4 turni di percorso dalle ore 7 alle ore 13, dalle 13 alle 18, dalle 18 alle 23 e dalle 23 alle 7 del giorno successivo, così da consentire una rotazione continua, un adeguato riposo notturno e un comodo vettovagliamento. L'atleta più giovane ha 15 anni, il più maturo ne ha 53. Oltre l'80% ha esperienza di maratone e più della metà ha portato a termine la 100 Km. del "Passatore", alcuni addirittura 8 volte, altri con eccellenti piazzamenti. In pratica si tratta di atleti che, pur non avendo una grande notorietà (la corsa a piedi non é uno sport spettacolare come quelli di squadra e le gran fondo non sono sempre messe nel dovuto risalto), sono comunque abituati a macinare chilometri grazie ad una preparazione scrupolosa. Gli atleti svolgeranno anche turni di guida degli automezzi: tra loro vi sono un medico e un meccanico. Nel concludere la conferenza stampa, Stefano Bugetti afferma: "Tutte le situazioni umane che implicano impegno e cambiamento possono essere definite in termine di gioco. Ma tutti i giochi del mondo possono essere catalogati in due grandi categorie. Un gioco potrebbe essere chiamato FINITO, l'altro INFINITO: un gioco finito si gioca per vincerlo, un gioco infinito per continuare il gioco... (James P.Carse 1986). E quest'ultimo tende ad abbattere le divisioni, le competizioni, a far giocare un numero sempre maggiore di persone, abbracciando gli ambiti più vasti: lo sport, l'arte, la scienza, la cultura. Così, mossi inizialmente dall'idea di un gioco finito, che era quello di arrivare ad Amsterdam, ci siamo trovati a far parte di un gioco infinito... e oggi chiediamo a voi giornalisti di farne parte perché possiate consentire ancora ad altri - lettori o spettatori - di giocare con noi e con voi, ciascuno secondo le proprie regole (poiché un gioco infinito non ha regole), in una avventura di pace che non conosce confini di lingua e di terra. Noi d'altronde siamo certi che centinaia e migliaia di europei si faranno coinvolgere lungo le strade, le ore e i giorni della staffetta, perché il gioco infinito non ha regole, ma è facile e bello perchè tutti vi possono partecipare e soprattutto si gioca per non farlo finire... e chissà se l'anno prossimo non ci ritroveremo di nuovo qui per annunciarvi un'altra stupenda avventura!" E l'avventura ha inizio il 2 agosto da Piazza Signoria, quando il Sindaco di Firenze Massimo Bogianckino e l'Assessore allo sport Michele Ventura danno il via agli atleti, che portano le bandiere dell'Europa, quelle nazionali, quelle delle due città, insieme a tante bandiere della pace, e dopo 6 giorni e 6 notti di corsa ininterrotta consegneranno il "testimone" al Sindaco di Amsterdam. Sabato 8 agosto alle ore 9,30 il "testimone" ed il messaggio di pace giungono regolarmente e puntualmente nella piazza del Palazzo Municipale di Amsterdam, dove subito dopo nei saloni dello stesso Palazzo Municipale si svolgerà una cerimonia ufficiale con lo scambio dì saluti, messaggi e doni di rappresentanza. Tutte le fasi della staffetta vengono videoregistrate da un operatore professionista, l'amico Gino Vergioli al seguito della staffetta. Verrà poi realizzata una videocassetta di sintesi della durata di 40 minuti ed un lungometraggio di oltre tre ore. Questa esperienza si ripeterà anche nelle due edizioni successive. Si formerà così un patrimonio documentaristico non indifferente conservato nell'archivio del gruppo sportivo. |
Una corsa per l'Argingrosso (1988)Nel 1988, con la settima edizione, il Trofeo Le Torri si caratterizza come momento non solo sportivo. La corsa intende far presente ai cittadini un problema sociale e di vivibilità del quartiere: lo stato di degrado e di abbandono della vasta area dell'Argingrosso, area prospiciente il parco delle Cascine sulla riva sinistra d'Arno. Manifesti, depliant e volantini nell'annunciare la corsa lanciano un atto d'accusa: "La corsa attraverserà la zona dell'ARGINGROSSO, ormai da anni resa invivibile e intransitabile dall'accumularsi di macerie di ogni genere che l'hanno trasformata di fatto in una gigantesca discarica abusiva". Mossi dalla considerazione che lo sport è una manifestazione di cultura e di impegno sociale, i podisti del Gruppo Sportivo Le Torri hanno deciso quast'anno di far diventare la corsa un'occasione straordinaria per vivere insieme a centinaia e centinaia di atleti e di sportivi la presa di coscienza IN DIRETTA "della situazione di degrado ambientale in cui versa la periferia di una grande e famosa città storica, laddove non arrivano le luci sfolgoranti della civiltà, ma i suoi ingombranti rifiuti, laddove non arrivano i milioni di turisti provenienti da ogni parte del globo, ma neppure gli stessi abitanti dei quartieri 4 e 5 che ormai hanno dato per "scomparsa" quell'area. Eppure fra le montagne di lavandini, mattonelle, poltrone e scarichi di ogni genere è possibile scorgere, in linea d'aria vicinissima alla cupola del Duomo, il ricordo dell'albereta, che per la gente dell'Isolotto non si è sbiadito: un bosco sradicato, sconfitto e cancellato da uno sviluppo distorto e cieco. Da tempo sono stati presentati progetti di recupero della zona per destinarla a verde pubblico e allo sport, il tempo svuota i progetti e allarga la discarica. Nei giorni precedenti la gara, in un servizio televisivo del telegiornale RAI della regione Toscana dedicato alla corsa per l'Argingrosso viene intervistato Stefano Bugetti, seduto su una vecchia poltrona abbandonata su di un mucchio di rifiuti di ogni genere. Da quell'altezza Stefano esterna con chiarezza critiche e responsabilità per lo stato di degrado di tutta la zona. L'intervista irrita e colpisce la suscettibilità di qualche amministratore del Comune di Firenze ed apre una polemica pubblica. Comunque dopo alcune settimane dallo svolgimento della corsa l'amministrazione comunale fa costruire un muro prefabbricato lungo la via dell'Isolotto per delimitare almeno parte della zona ed evitare l'utilizzo degli spazi come discarica abusiva e per coprire agli occhi dei passanti la vergogna ed il degrado ambientale, in attesa di una bonifica più organica e complessiva. La corsa riscontra un buon successo di partecipazione, anche se una parte dei podisti criticano la scelta del percorso attraverso un ambiente degradato ed in alcuni tratti maleodorante. D'altra parte, anche se avviene attraverso una critica al percorso di gara, la presa di coscienza di una situazione reale come quella dell'Argingrosso è sempre un fatto positivo.
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Firenze e le città gemellate (1988)A seguito del grande successo della staffetta Firenze-Amsterdam, il Comune di Firenze e il gruppo sportivo prospettano l'ipotesi e la possibiltà di ripetere ogni anno la staffetta, per raggiungere di volta in volta le città gemellate con Firenze quale contributo del mondo sportivo per vivacizzare gli stessi patti di gemellaggio. Così il 4 giugno, sempre da piazza Signoria parte la 2^ Staffetta podistica non stop FIRENZE- REIMS, sempre con il patrocinio del Comune di Firenze, con lo stesso sponsor della staffetta precedente e con le stesse modalità organizzative già sperimentate con successo nella Firenze-Amsterdam. Viene privilegiata la città francese in quanto è quella con la quale sono più intensi i rapporti di gemellaggio, curati per la parte francese dal "Comité du Jumelage REIMS-FIRENZE", presieduto da ms. Gerard Stasi, grande animatore dei rapporti di gemellaggio con Firenze, appassionato sportivo e podista attivo. Gli atleti, tecnici e organizzatori questa volta sono 42 e precisamente: Gruppo A : Gruppo B: Gruppo C: Gruppo D: Gli atleti sono 35 dei quali 22 "veterani" della Firenze - Amsterdam e 13 nuovi. Tra i nuovi i giovanissimi Daniele Banchini e Leonardo Grillo e - fatto nuovo - le due atlete Morena Cambi e Anna Pratesi. Il gruppo di supporto organizzativo rimane quasi invariato. La staffetta si arricchisce di due momenti particolari. A Firenze viene preceduta dalla "Maratona dei Quartieri" (un percorso cittadino, che tocca i 14 quartieri fiorentini, e simbolicamente unisce tutta la città) e dalla scelta di un itinerario in terra di Francia che ripercorre i luoghi più famosi dell'epopea di Giovanna d'Arco, i luoghi leggendari della vita e delle battaglie a cui partecipò la "pulzella di Francia": da Domremy, città natale di Giovanna, a Troyes, a Sens; da Orleans a Rouen, Compiegne, Saissons, fino a Reims, dove Giovanna D'Arco partecipò da protagonista alla grande cerimonia nella cattedrale per rimettere il Re di Francia sul trono che aveva perduto. La scelta del percorso viene apprezzata dagli amici francesi e ne è testimonianza parte della lettera che il Sindaco di Reims invia al gruppo sportivo per essere pubblicata sul programma ufficiale della staffetta: "Nous apprecions par ailleurs, la delicatesse des florentins qui, puis quils arrivent a Refins lors desfetes de Jeanne d'Arc, celles de notre ville, ont voulu placer cette manifestations sons son patronnage. La parcours del florentins ne traverse-t-il pas symboliquement: Orleans, Rouen, Doinremy et Compiegne, autres Villes Johanniques avvant d'arriver a Reims, Ville des Sacres ou il est vrai l'epopèe de Jeanne d'Arc prend toute sa signification". Lo stesso fatto viene sottolineato nel messaggio del Sindaco di Firenze, Massimo Bogianckino. Anche il percorso che lega simbolicamente i 14 quartieri di Firenze a Palazzo Vecchio e le strade delle città francesi all'epopea di Giovanna d'Arco, assume un significato: diverse tradizioni e culture, diversi periodi storici, ma profonde analogie. Il nome di Giovanna d'Arco è per i francesi simbolo di libertà, così come Palazzo Vecchio lo è per i fiorentini. La staffetta percorre i 1800 chilometri in sei giorni e sei notti ed il testimone viene consegnato a Ms. Falala, Maire de Reims, alle ore 10 dì venerdì 10 giugno nel pieno rispetto della tabella di marcia. La domenica a Reims si svolge una manifestazione solenne nella Cattedrale in onore di Giovanna d'Arco. Il presidente del gruppo Stefano Bugetti ha l'onore in quella occasione di rappresentare il gruppo e la città di Firenze. Per questa cerimonia, seguita da un banchetto ufficiale nel palazzo comunale di Reims, Stefano fu costretto ad organizzarsi fin dal giorno precedente. Ma questo episodio, insieme a quello che accadde nella Cattedrale, penso che sarà lo stesso Stefano a raccontarlo nel prosieguo di questo gioco a scrivere la storia. Dopo la staffetta Firenze-Reims il gruppo sportivo instaura un rapporto fecondo con il Comité du jumelage Reims-Fírenze e da quel momento ogni anno sono i podisti de Le Torri ad organizzare la partecipazione di una rappresentativa fiorentina alla "Maratona Internazionale di Reims".
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Nasce G.A.T.TO. Gruppo Ambiente Trekking le TOrri (1989)Sul finire del 1989, continuando nel solco della tradizione creativa e innovativa, da una "costola" del gruppo podistico nasce il G.A.T.TO. (Gruppo Ambiente Trekking le TOrri). Leo Malevolti, Stefano Bugetti, Agostino Di Chiazza, Roberto e Grazia Rugi, Luciano Senatori ed altri podisti, senza rinunciare all'attività podistica e ponendo una nuova attività non in alternativa bensì complementare a quella podistica, puntano a diversificare l'impegno organizzativo e d'interesse e varano il primo calendario di gite, escursioni e percorsi trekking. In un primo momento l'iniziativa escursionistica pareva poter indebolire quella del podismo, e qualcuno la osservava con preoccupazione e sospetto. In realtà la nascita del G.A.T.TO. ha permesso di associare altre persone interessate solo all'escursionismo, senza nessun contraccolpo negativo sull'attività podistica, che nel frattempo è cresciuta ulteriormente, dando l'opportunità ad alcuni podisti di praticare senza contraddizione due discipline sportive e di tempo libero.
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Le Cascine un parco da salvare (1989)Sulla falsariga dell'anno precedente, l'ottava edizione del Trofeo Le Torri viene dedicata nel 1989 al problema della salvaguardia del Parco delle Cascine. Lo slogan "Io amo le Cascine, un parco da salvare" rende esplicito il senso dell'iniziativa, che vuole contribuire, come è scritto nel depliant illustrativo della corsa "al miglioramento dello stato di salute delle Cascine, cercando di rendere più sensibile al problema l'opinione pubblica in generale e il mondo dei podisti in particolare". In questa occasione vengono avanzate proposte al Comune di Firenze per salvaguardare, pulire e attrezzare le Cascine onde facilitare l'attività sportiva e la vita all'aria aperta nel parco. E' questo un problema tornato quest'anno all'attenzione pubblica quando è stato sollevato criticamente da un'atleta fiorentina durante la sua partecipazione alle Olimpiadi di Atlanta. La corsa, dopo un'interessante e non breve discussione sui valori dello sport, svoltasi all'interno del Consiglio Direttivo e nell'Assemblea dei Soci del gruppo, cambia carattere e assume quello di manifestazione non competitiva. Il risultato è ancora una volta buono: molti gli atleti partecipanti, in questa occasione soddisfatti del percorso in gran parte collocato all'interno delle Cascine.
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La staffetta podistica non stop si ferma al muro diBerlino (1989)Intanto l'organizzazione della terza edizione della staffetta podistica non stop è costretta a misurarsi con alcuni problemi politici di portata internazionale. La meta fissata per il 1989 prevedeva due città gemellate con Firenze: KASSEL nella Repubblica Federale Tedesca e DRESDA nella Repubblica Democratica Tedesca. Il messaggio di pace e per l'unità europea intendeva valicare il "muro di Berlino" con un alto significato simbolico. Difficoltà burocratiche da parte dell'Ambasciata in Italia della R.D.T., che di fatto mascheravano le tensioni politiche già latenti in quel paese (sfociate pochi mesi dopo nel clamoroso "crollo del muro di Berlino") consigliarono gioco forza di limitare la staffetta a Kassel. Così il 31 luglio alle ore 23, preceduta da una manifestazione sportiva particolare ("La fiaccolata dei Quartieri di Firenze"), prende il via da Piazza Signoria la "3^ Staffetta podistica non stop FIRENZE-KASSEL". Lo spettacolo è suggestivo. Cinque fiaccolate di podisti prendono il via da cinque punti periferici della città e convergono in piazza Signoria, dove arrivano contemporaneamente alle ore 22.30. Il percorso di 1340 chilometri è più breve rispetto alle edizioni precedenti. I partecipanti sono 44 e precisamente: Gruppo A: Gruppo B: Gruppo C: Gruppo D: I podisti sono 36, 14 dei quali hanno corso le due staffette precedenti, 2 la Firenze-Amsterdam e 6 la Firenze-Reims. 14 sono i nuovi e tra questi alcuni giovani da poco entrati a far parte del gruppo. Le donne aumentano di numero con la partecipazione di Catia Ballotti, Claudia Melis e Brunella Pagni, oltre a Morena Cambi e Anna Pratesi. Dopo 4 giorni e 10 ore di corsa il "testimone" giunge sabato 5 agosto a Kassel, dove è ad attendere gli atleti il Borgomastro della città. La cerimonia, che si svolge prima sulla grande scalinata del palazzo municipale e successivamente nel salone del Consiglio Comunale, assume un valore di testimonianza politica di grande rilievo, in quanto tutti auspicano un'Europa unita, senza frontiere, nella pace e sopratutto in un grande rapporto di amicizia profonda fra i popoli. Così il gemellaggio con la città tedesca firmato nel 1952, ed in parte passato nel dimenticatoio, riprende temporaneamente vigore e si arricchisce di una nuova e originale iniziativa.
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Fiaccolata della PACE di fine anno (1989-1995)Alla fine del 1989 il carnet del gruppo annovera una nuova iniziativa, che segue i temi sottolineati dalle staffette. Su proposta e con la collaborazione organizzativa della sezione Humanitas di viale Talenti, il gruppo dà vita alla "Fiaccolata della Pace di fine anno". La sera del 31 dicembre, mentre la gran parte dei cittadini si sta preparando per partecipare a feste e veglioni, i podisti corrono dall'Isolotto a Piazza Signoria per ricordare a tutti il bisogno e la necessità della Pace quale bene supremo senza il quale ogni altra festa può essere vanificata. Anche questa manifestazione diviene un appuntamento tradizionale che prosegue ogni anno senza interruzioni, con sempre maggiore adesione di partecipanti. Ogni edizione si diversifica nel tema socio-culturale e civile che intende porre all'attenzione di tutti, come ad esempio quando la fiaccolata prima di arrivare in piazza Signoria ha sostato in via dei Georgofili, per ricordare le vittime dell'attentato terroristico-mafioso e i danni enormi subiti dal patrimonio artistico e culturale di Firenze. A questo proposito, giovedì 28 dicembre 1995, sul giornale "Firenze-Mattina" si legge: "Domenica prossima, ultimo dell'anno, [dalle ore 21] si svolgerà per le strade dell'Isolotto e del centro storico la ormai tradizionale fiaccolata per la Pace, corsa podistica non competitiva aperta a tutti, organizzata dal G. S. Le Torri e dalla pubblica assistenza Humanitas". Le fiaccole dei partecipanti vogliono simboleggiare la fiamma della solidarietà e della speranza, il simbolo di quella pace così spesso messa a dura prova, anche ai nostri confini, come le ben note vicende della ex-Yugoslavia hanno dimostrato. La "Fiaccolata per la Pace" ha assunto un particolare significato per tutti i fiorentini all'indomani della strage di via dei Georgofili, nella quale morirono per mano della mafia la famiglia Nencioni e il giovane studente di Sarzana Dario Capolicchio. Anche quest'anno infatti i partecipanti sosteranno in via dei Georgofili, alfine di rendere omaggio alle cinque vite stroncate nel tragico evento e di mantenere viva la memoria della strage. Alla sosta in via dei Georgofili saranno presenti le Autorità, proprio per sottolinearne l'importanza, insieme ad alcuni rappresentanti degli abitanti ed esercenti della zona, che furono duramente colpiti quel 27 maggio 1993. Sempre in questi anni, la mattina del primo di gennaio, dopo la fiaccolata, i podisti de Le Torri si ritrovano al "circolino" per la tradizionale "1^ sgambata dell'anno" fino a Piazza Signoria e corrono in questa specie di allenamento collettivo augurale, seguiti in modo incredulo da qualche raro turista mattiniero o dagli ultimi nottambuli di ritorno dai veglioni.
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Grandi Cascine un parco da salvare (1990)Nel 1990, il 9^ Trofeo Le Torri viene dedicato al tema delle "Grandi Cascine". Di fatto è l'unificazione dei temi affrontati nei due anni precedenti: risanare e riqualificare l'Argingrosso e recuperare le Cascine per realizzare un grande parco fluviale metropolitano. "Con la nostra corsa intendiamo portare gli atleti a percorrere un tracciato che sia in grado di far percepire la nuova dimensione degli spazi per l'attività sportiva e di tempo libero: è un invito a correre nel parco, per il momento solo sognato e desiderato, con la speranza di poter quanto prima correre nel parco della realtà". Il 1990, purtroppo, è l'anno che ferma il cammino della staffetta podistica non stop. Il progetto prevedeva infatti la staffetta FIRENZE-CRACOVIA, città polacca gemellata con Firenze dal 1984. Tutto era pronto come al solito nei minimi dettagli: percorso, tabelle di marcia, organizzazione logistica, preparazione atletica dei podisti, patrocinio dei Comune di Firenze, sponsor (Cassa di Risparmio di Firenze) e quant'altro necessario per poter percorrere i 1600 chilometri in poco più di 6 giorni. Ma all'ultimo momento, per motivi di politica internazionale, dovuti ai sommovimenti che caratterizzarono in quel periodo i paesi dell'Europa orientale, la staffetta non prese il via.
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Droga Out: con la città contro la droga - L'impegnodei podisti (1990)Questa volta il corollario alla staffetta assume una caratterizzazione nuova e, nonostante il mancato esito della stessa, la manifestazione contro la droga viene regolarmente organizzata. Così sabato 28 aprile alle ore 16 prende il via una staffetta in tre frazioni di sette chilometri attraverso le vie cittadine, con partenza e arrivo in piazza Tasso, alla quale partecipano molti gruppi sportivi della provincia di Firenze. Perché piazza Tasso? Piazza Tasso è da tempo teatro di impegno civile di un gruppo di cittadini riuniti in un Comitato contro le tossicodipendenze. Anche in questa occasione il G.S. Le Torri, insieme all'assessore alla sicurezza sociale del Comune di Firenze Ezio Barbieri, vuole contribuire con un gesto sportivo al sostegno morale e materiale di una nobile iniziativa. La corsa assume lo slogan coniato dall'amministrazione comunale: "Droga Out - con la città contro la droga". A cura del Comitato di Piazza Tasso viene coniato un medaglione artistico per premiare tutte le società sportive partecipanti alla staffetta. Il risultato è buono, seppur con qualche difficoltà organizzativa durante la corsa dovuta al caotico traffico automobilistico. Dal 1990 il gruppo sportivo inizia la collaborazione con la UISP di Firenze per l'organizzazione della gara podistica nazionale "ROSAMIMOSA", gara riservata alla sola partecipazione femminile, per ricordare la festa della donna che si celebra in tutto il mondo l'8 marzo.
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Biathlon (1990-1993)Dal 1990 al 1993 vengono organizzate quattro edizioni di una gara di BIATHLON (ogni atleta deve percorrere 20 chilometri in mountain bike e 5 chilometri di corsa). La prima edizione segna il successo dei fratelli Casagrande di S. Bartolo a Cintoia, che si classificano al primo e secondo posto, oggi ciclisti professionisti molto popolari. La gara dopo il 1993 non viene più ripetuta, a causa di alcune incomprensioni e divergenze tecnico-organizzative con la lega ciclismo dell'UISP. In questo periodo, dal 1991 al 1992, presidente del gruppo é Luciano Senatori, seguito da Sanzio Moretti, attuale presidente in carica.
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Villa Strozzi e Villa Vogel: di corsa nei due parchidel quartiere 4 (1991)Nel 1991, il 10^ Trofeo Le Torri cambia obiettivo e percorso di gara, puntando alla difesa e alla valorizzazione dei due parchi pubblici del quartiere 4: villa Strozzi e villa Vogel. "Di corsa nei due parchi del quartiere 4" vuole far conoscere ai podisti la ricchezza ambientale di un quartiere fiorentino e richiamare la sensibilità dei cittadini a rispettare e difendere tale patrimonio. Il nuovo percorso collinare e panoramico, con scarso traffico automobilistico, riscontra il favore e il plauso dei molti podisti che partecipano alla gara. Il successo fa sì che il tema ed il percorso non vengano più cambiati e si ripetano nelle edizioni fino ad oggi. Nella 15^ edizione la corsa è ritornata alle origini, assumendo carattere semicompetitivo, con svolgimento nel mese di settembre, anziché di maggio come tutte le precedenti edizioni, e riscontra un grande successo di partecipazione. Negli anni tra il '90 e il '94 il gruppo partecipa ad alcune staffette e fiaccolate aventi finalità sociali che transitano sulle strade della provincia di Firenze.
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La staffetta podistica non stop ritorna a REIMS - La Fete de l'Europe (1994)Nel 1994, cogliendo l'occasione della "Fetè de l'Europe", che si svolge a Reims dal 23 al 25 settembre, il gruppo, su invito del Comitè du Jumelage Reims-Firenze, organizza la quarta edizione della staffetta podistica non stop FIRENZE-REIMS (seconda edizione della Firenze-Reims). Un percorso più diretto, più breve, di poco superiore ai 1000 chilometri, permetterà agli atleti di arrivare a Reims in 80 ore e di partecipare a tutte le manifestazioni previste insieme alle altre delegazioni delle città gemellate con Reims e a tutti gli altri fiorentini che sono presenti con una delegazione ufficiale del Comune di Firenze e del Calcio in Costume. La carovana questa volta, ridimensionata rispetto alle tre precedenti edizioni, è formata da soli tre gruppi di dieci atleti ciascuno, che svolgono anche i compiti tecnici ed organizzativi. Le videoriprese questa volta vengono realizzate solo parzialmente con video camera amatoriale. I partecipanti sono: Gruppo A: Gruppo B: Gruppo C: La metà degli atleti sono "veterani" di tutte le edizioni precedenti, gli altri sono nuovi e tra questi ci sono le atlete Marcella Sinatti e Barbara Venuti. Alla Fète de l'Europe sono presenti le delegazioni ufficiali delle città gemellate con Reims: Firenze, Salisburgo, Canterbury, Aix la Chapelle. In questa occasione è presente anche il Sindaco di Firenze Giorgio Morales, che con il Sindaco di Reims, saluta l'arrivo della staffetta presso il palazzo Comunale, dove è in svolgimento un grande spettacolo folkloristico con la partecipazione di gruppi appartenenti alle città gemellate. Fatto curioso: l'arrivo della staffetta viene accolto con un colpo di cannone, risultato poi sparato dalla famosa "colubrina" del calcio storico fiorentino. Curiosità nella curiosità: l'artigliere addetto al "Fuoco" della colubrina è Antonio Paccosi, un amico molto conosciuto, consigliere del Circolo Le Torri e figurante del calcio in costume. I podisti ancora una volta portano a Reims un messaggio di pace e di amicizia, come scritto nel programma ufficiale: "in pari tempo pensiamo di contribuire al consolidamento del patto di gemellaggio tra Firenze e Reims e alla crescita dei valori politici e culturali dell'unità europea". Nell'era delle comunicazioni telematiche e informatiche può sembrare assurdo un gesto umano che trasmette un messaggio senza usare le moderne tecnologie, così come può sembrare assurdo un gesto sportivo che richiede un elevato grado di preparazione tecnica ed organizzativa ma non è agonistico, in un mondo predominato dalla competizione esasperata e dall'individualismo. Anche i podisti de Le Torri dovranno competere, ma con se stessi, per portare al successo la "squadra" e arrivare a Reims al momento stabilito. E questo è un modo di pensare ed agire che non vuole guardare con nostalgia al passato. Crediamo nei valori della scienza, della tecnologia e del progresso, tuttavia pensiamo di rimettere al centro i rapporti personali, lo stare insieme, il comunicare di persona sentimenti, preoccupazioni, bisogni e aspirazioni, di rimettere al centro le donne, gli uomini e i valori umani liberati da ogni subalternità ed alienazione.
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Dal passato al futuro (1996)Nella recente assemblea annuale dei soci, il presidente Sanzio Moretti ha presentato il consuntivo delle attività riferite alla stagione sportiva 1995/96. Il 1996 è iniziato con la consueta "sgambata " del primo dell'anno ed é proseguito, tra una corsa e l'altra, con una iniziativa di riflessione politica e culturale sul mondo dello sport così come é oggi. Prendendo spunto dal saggio "Lo sport fra etica e moralismo" di Julio Velasco (famoso commissario tecnico della nazionale italiana di pallavolo), pubblicato sul n. 4195 della rivista culturale e politica "MICROMEGA", il gruppo ha organizzato nel mese di febbraio un incontro per riflettere sugli argomenti che Velasco pone al mondo della politica e dello sport. Nel mondo sportivo - afferma Velasco - domina, come in tutta la società, l'ipocrisia di regole irrealistiche subito travolte dal culto delle eccezioni e dei privilegi particolari. Di qui una critica profonda, più o meno condivisibile ma seria, sulla doppia faccia dello sport, come fattore educativo per tutti da una parte e come professionismo, business, sponsor, spettacolo, violenza, doping dall'altra. Dopo la partecipazione alla "StraViareggio" e alla "StraRimini" la stagione si è avviata alla conclusione con la Maratona Internazionale di Reims. In questi giorni un fatto nuovo: una nuova iniziativa nel solco della tradizione fra sport e solidarietà sta per essere realizzata dal gruppo. Questa volta l'esperienza delle staffette viene messa a disposizione di una manifestazione sindacale. Con i sindacati metalmeccanici di Firenze, il gruppo si appresta a partecipare alla "Staffetta podistica non stop Firenze - Roma", in occasione dello sciopero nazionale dei metalmeccanici proclamato per il 22 novembre. I podisti questa volta si faranno portatori dei messaggi, degli ordini del giorno e documenti approvati dai Consigli e dalle Giunte dei Comuni della nostra provincia e insieme a questi della sollecitazione proveniente dai luoghi di lavoro, rivolta al Governo e al Parlamento per il superamento degli ostacoli frapposti dai datori di lavoro al rinnovo del contratto nazionale di lavoro e al rispetto degli accordi sul lavoro del luglio '93. Infine un annuncio del presidente apre l'orizzonte verso la prosecuzione di quel gioco infinito iniziato nel 1987 con la staffetta Firenze-Amsterdam. Nell'aprile di quell'anno, iniziando un gioco per non farlo finire, veniva auspicato di ritrovarsi l'anno successivo per una nuova "avventura". L'auspicio si trasformò in realtà nel 1988, nel 1989 e nel 1994. Oggi pensando alla possibilità di realizzare una nuova edizione della staffetta podistica non stop da Firenze a Valencia (Spagna) possiamo rilanciare l'idea e il "sogno" di continuare a giocare tutti insieme, per realizzare e vivere una nuova avventura.
Dite la vostra io ho detto la mia ....... appunti a cura di Luciano Senatori novembre 1996. |

In occasione del 50° anniversario del gemellaggio tra Firenze e la città francese di Reims (coincidente con ilcentenario della nascita dell'allora sindaco di Firenze Giorgio La Pira), il G. S. Le Torri, su proposta del «Comité de Jumelage Reims-Florence», ha organizzato una staffetta podistica non stop da Firenze a Reims. Per il nostro gruppo è stata la quinta occasione (dopo Firenze-Amsterdam del 1987, Firenze-Reims del 1988, Firenze-Kassel del 1989 e Firenze-Reims del 1994) per varcare i confini nazionali e portare un messaggio di fratellanza e di pace ad altre città europee. Il testimone, consegnato dall'Assessore allo Sport del Comune di Firenze al primo staffettista, è passato da un atleta all'altro senza soluzione di continuità - giorno e notte - per essere infine consegnato al Sindaco di Reims, in occasione dei festeggiamenti di Giovanna d'Arco, insieme al messaggio del sindaco di Firenze. Gli atleti, che si sono alternati nel percorso mantenendo una media complessiva di 12 Km/h, erano divisi in tre gruppi e si spostavano con tre auto e tre furgoni da nove posti. La staffetta ha percorso strade statali a basso traffico automobilistico italiane e francesi, seguendo la direttrice Firenze, Lucca, Passo del Bracco, Alessandria, Aosta, Passo del Piccolo S. Bernardo, Besançon, Reims. La partenza è avvenuta nel pomeriggio di lunedì 21 giugno e l'arrivo a Reims nella tarda mattinata di sabato 26 giugno. A Reims i nostri staffettisti sono stati ricevuti dalle massime autorità locali davanti alla storica cattedrale della città.
Si parla della staffetta su internet...
Di corsa da Firenze a Reims per i 50 anni di gemellaggio
(da www.firenzepersport.it)
Firenze: staffetta per 50 anni gemellaggio con Reims
(da www.adnkronos.com)
Maratona: Firenze-Reims, assessore Giani apre gara
(da www.adnkronos.com)
Da Firenze a Reims per festeggiare il gemellaggio
(da lanazione.quotidiano.net)
Firenze: staffetta podistica Firenze-Reims
(da met.provincia.fi.it)
Dal sito del comitato di gemellaggio Firenze-Reims
(da perso.wanadoo.fr/reims-florence)
...e sui giornali!


dal «Corriere di Firenze»
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da «Informa Quartiere 4» |
da «La Nazione» |
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(in grassetto i nomi dei capigruppo)
GRUPPO A
AGOSTINI LEONARDO
BARCI GIANLUIGI
BARTOLINI ALVARO
BOSCHI SETTIMIO
CALAMAI FRANCA
CARRARESI ROLANDO
CECCONI VIRGILIO
MORI MARCO
QUINTIERI DENISE
VESCOVINI DONELIO
GRUPPO B
ANGARANO STEFANO
BELLUCCI SONIA
BOSCHI MANUELA
DONI LORENZO
FALAI FABRIZIO
FARNESI FULVIO
GRECO ROBERTO
MORETTI ANDREA
MORETTI SANZIO
PAOLI PAOLO
GRUPPO C
BALDINI GIANCARLO
BALLOTTI BINO
CORSINOVI VALERIO
CRESCIOLI ROBERTO
CUICCHIO MAURO
DACCI LUCA
GIORGI LUCIANO
LAZZERI ORETTA
LUCHERINI RINALDO
MISURI ANDREA
SINATTI MARCELLA
Nella sezione 'Testimonianze' potete trovare i racconti diManuela Boschi,Stefano Angarano eDenise Quintieri.