Home > ALLENAMENTI

ALLENAMENTI


Scopri a che categoria atletica appartieni

Ecco un rapido metodo per valutare e classificare la propria abilità ed efficienza fisica nella corsa a piedi. Si tratta di una classificazione fatta in base ai tempi realizzati su varie prove in pista, ed in base alla disponibilità di tempo per gli allenamenti settimanali. È una tabella che deriva esclusivamente dall'esperienza statistica sul campo e che non fa riferimento ad alcuna formula generale, ma, forse, proprio per questo più realistica perché calata nella pratica quotidiana.

I tempi presi in considerazione sono quelli sui 5000 metri, 10.000 metri, mezza maratona (km 21,097) e maratona (km 42,195). Naturalmente le categorie individuate sono del tutto convenzionali e non fanno riferimento a quelle ufficiali stabilite dalla Federazione italiana di atletica leggera.

 

Principiante - Si allena due/tre volte la settimana (gara compresa) e corre i 5000 metri in 25.00, i 10.000 in 53.00, la mezza maratona in 2:03.00, la maratona in 4:15.00.
 
Amatore di medio livello - Si allena quattro/cinque volte la settimana (gara esclusa) e corre i 5000 metri in 20.00, i 10.000 in 43.00, la mezza maratona in 1:30.00/1:40.00, la maratona in 3:15.00.
 
Amatore evoluto - Si allena cinque/sei volte la settimana (gara esclusa) e corre i 5000 metri in 17.30/18.00, i 10.000 in 35.30/36.30, la mezza maratona in 1:16.00/1:18.00, la maratona in 2:40.00.
 
Atleta di medio livello - Si allena tutti i giorni. Gareggia la domenica. Corre i 5000 metri in 15.00/16.30, i 10.000 in 31.20/32.40, la mezza maratona in 1:07.00/1:11.00, la maratona in 2:25.00/2:30.00.
 
Atleta nazionale - Almeno due volte la settimana fa il bi-giornaliero (due allenamenti al giorno). Corre nove/dieci volte la settimana. Gareggia la domenica e anche nei giorni feriali. Corre i 5000 metri in 13.50/14.40, i 10.000 in 28.40/30.00, la mezza maratona in 1:03.00/1:05.30, la maratona in 2:16.00/2:22.00.
 
Atleta internazionale - Fa il bi-giornaliero quasi tutti i giorni. Ci sono stati atleti che praticavano addirittura il trigiornaliero (tre allenamenti al giorno). Gareggia anche nei giorni feriali. Corre i 5000 metri in 13.20/13.30, i 10.000 in 27.40/28.30, la mezza maratona in 1:01.00/1:03.00, la maratona in 2:09.00/2:13.00.
 

 

TEMPI MASSIMI 5000 METRI
10000 METRI MEZZA MARATONA MARATONA
PRINCIPIANTE 25.00
 
53.00
 
2:03.00
 
4:15.00
 

AMATORE MEDIO
LIVELLO

20.00
 
43.00
 
1:30.00
 
3:15.00
 

AMATORE
EVOLUTO

18.00
 
36.30
 
1:18.00
 
2:40.00
 
ATLETA MEDIO
LIVELLO
16.30
 
32.40
 
1:11.00
 
2:30.00
 
ATLETA NAZIONALE
14.40
 
30.00
 
1:05.30
 
1:22.00
 
ATLETA INTERNAZIONALE
13.30
 
28.30
 
1:03.00
 
2:13.00
 

 

03/01/2009 02:07 pm commenti (0)

BMI BODY BASS INDEX

L'indice più utilizzato per ottenere una valutazione generale del proprio peso corporeo

IL Body Mass Index (BMI) o Indice di Massa Corporea (IMC)  ci permette di ottenere un indice del proprio peso corporeo.
 
Con una semplice formula matematica elaborando i parametri altezza e peso otterremo un valore che classifica il soggetto in un’area di peso che può essere: normale – sottopeso – sovrappeso – obesità di medio grado – obesità di alto grado. 

 

BMI

CONDIZIONE

< 16.5 GRAVE MAGREZZA

16-18.5

SOTTOPESO

18.5-25   

NORMOPESO

25-30

SOVRAPPESO

30-40

OBESITA’ DI MEDIO GRADO

> 40

OBESITA’ DI ALTO GRADO

 Calcolatore BMI

 IMPORTANTE:
 
ALTEZZA E PESO NON METTERE VIRGOLE HO PUNTINI.

Altezza

centimetri

Peso

Kg Sesso
 
IL TUO BMI è ed è    

 

 

 

 

 

Studi statistici hanno dimostrato che il valore di BMI associato a minore morbilita' e mortalita' per tutte le patologie per cui il sovrappeso è un fattore di rischio (malattie cardiovascolari,diabete,ipertensione,
osteoartrosi, alcune neoplasie)  e' compreso tra 20 e 25.

 

 
 
 
 

IN PARTICOLARE IL VALORE DI BMI OTTIMALE E' RISPETTIVAMENTE:

da 19 a 35 anni: BMI= 22 (19-25)

più di 35 anni:    BMI= 24 (21-27).
03/01/2009 02:02 pm commenti (0)

CALCOLO DELLA FREGUENZA CARDIACA

Ecco come calcolare la FC (Frequenza Cardiaca) nella zona di esercizio.

Come riportato nella seguente tabella esistono delle zone di intensità basate sulla percentuale della frequenza cardiaca massima (FCmax) che viene calcolata  dalla formula di KARVONEN FCmax=(220 - Età) per gli uomini, FCmax=(205 - Età) per le donne. A seconda dei battiti cardiaci rilevati dal frequenzimetro si è in grado di stabilire in quale zona si sta lavorando riuscendo quindi  in fase di preparazione ad una gara competitiva ad ottimizzare gli sforzi  garantendo un reale allineamento ai dati della propria tabella di allenamento.

 

ZONA

 ESERCIZIO

-intensità-

OBIETTIVO

INTENSITÀ (%FCmax)

1
molto leggero  mantenersi in forma 50%-60%
2 leggero  perdere peso-bruciare grassi 60-70%
3 moderato  incrementare la resistenza 70-80%
4 elevato  prepararsi ad una gara 80-90%
5 massimale migliorare la prestazione anaerobica 90-100%

 

Questo calcolatore calcola il range della frequenza cardiaca da rispettare in fase di allenameno.
Inserite la vostra età e la frequenza cardiaca a riposo.

 

% FC A

% FC B

Età o FCmax

FC a riposo (se la si conosce)

FC (limite inferiore)

FC (limite superiore)

03/01/2009 02:00 pm commenti (0)

TEST DI COOPER

Il Test di Cooper, è stato ideato dallo studioso americano Kenneth H. Cooper, con l’intenzione di fornire un’indicazione pertinente ed oggettiva sul grado di preparazione fisica dell’atleta, verificando i livelli di potenza aerobica e la capacità di sopportare la fatica per un tempo prolungato, attraverso una prova di corsa.

La peculiarità della prova, sta nel fatto che non occorrono apparecchiature sofisticate per poterlo eseguire e nemmeno medici o preparatori atletici per poterlo leggere.

È una prova semplice poiché, trattandosi di corsa continua e regolare per una durata di dodici minuti, è sufficiente una pista di atletica o un’altra superficie pianeggiante ed un cronometro.

Raccomandazioni

A causa della maggiore intensità, è consigliato soltanto per coloro che sono già modestamente allenati e riescono a correre con un buon ritmo, sostenuto nel tempo.

Per eseguirlo è necessario, innanzi tutto avere superato un’accurata visita medica sportiva, con elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo, spirometria e analisi (urine o sangue).

Dove si svolge

L’ideale è poter usufruire di una pista di atletica (400m), in mancanza, un qualsiasi percorso piano, misurato con precisione, che non presenti dossi, salite o fondo sconnesso, può bastare. In questo caso, meglio inserire dei segnali intermedi ad esempio ogni 50m.

Come si effettua il test

Si corre lungo il percorso fissato per dodici minuti, cercando di mantenere un ritmo di corsa il più elevato possibile.

 

Il risultato

Il risultato è costituito dalla distanza che si è riusciti a percorrere nei 12 minuti. Al termine della prova si annotano i metri percorsi e, consultando la tabella (vedi sotto), si può conoscere il “valore” della prova.

Originariamente, Cooper aveva disposto un metraggio minimo da percorrere nei dodici minuti di corsa, che è stato progressivamente aumentato dai vari Tecnici in base soprattutto alle prestazioni date dagli atleti a seguito dei miglioramenti ottenuti e dalle programmazioni di allenamento sempre più moderne.


Alcuni consigli prima del test

Effettuare sempre un riscaldamento breve tale da non produrre affaticamento; se il test è effettuato di mattina, è bene fare una colazione molto leggera a base di tè o caffè, miele, marmellata e fette biscottate; evitare il cappuccino, il latte macchiato e soprattutto le brioches; se la prova si svolge di pomeriggio è consigliabile consumare carboidrati come pasta e crostate di frutta; è consigliabile evitare le proteine della carne, in quanto di lunga digestione e gli alcolici; colazione e pranzo vanno comunque consumati un paio d'ore prima della prova.


TABELLE DEI RISULTATI

Tabella - distanze in metri percorse in 12 minuti di corsa

UOMINI
Età
Sotto i 30
30 - 39
40 - 49
50 e oltre
Molto scadente
<1610m
<1530m
<1370m
<1290m
Scadente
1620 - 2000m
1540 - 1840m
1380 - 1670m
1300 - 1590m
Discreto
2010 - 2400m
1850 - 2240m
1680 - 2080m
1600 - 2080m
Buono
2410 - 2800m
2250 - 2640m
2090 - 2480m
2090 - 2400m
Ottimo
2810 - 3200m
2650 - 3040m
2490 - 2880m
2410 - 2800m
Eccellente
>3200m
>3040m
>2880m
>2800m

 

DONNE
Età
Sotto i 30
30 - 39
40 - 49
50 e oltre
Molto scadente
<1520m
<1370m
<1200m
<1100m
Scadente
1530 - 1840m
1380 - 1670m
1210 - 1510m
1110 - 1350m
Discreto
1850 - 2160m
1680 - 2000m
1520 - 1840m
1360 - 1670m
Buono
2170 - 2640m
2010 - 2480m
1850 - 2320m
1680 - 2160m
Ottimo
2650 - 3040m
2490 - 2880m
2330 - 2720m
2170 - 2560m
Eccellente
>3040m
>2880m
>2720m
>2560m
 
 
03/01/2009 01:59 pm commenti (0)

TEST DEL LATTATO E PRESTAZIONE

In ogni campo che sia medico, o sportivo, la valutazione funzionale è fondamentale per conoscere le caratteristiche del soggetto che si prende in esame. Un podista, amatore e non, per cominciare deve avere le idee chiare sulla sua "cilindrata" , e quindi sulla condizione fisica in generale, per evitare di trasmettere all'organismo stimoli poco allenanti, o troppo intensi e quindi dannosi per la salute fisica.

La valutazione funzionale del soggetto può avvenire mediante test da campo empirici, molto pratici, come il Test Conconi, o da test più scientifici, e per questo considerati più nel campo della fisiologia dello sport, che nel campo dell'allenamento.
L'articolo nasce da un'esperienza recente al Marathon Center di Gabriele Rosa , ove ho eseguito il Test del Lattato grazie all'operato del Dott.Huber Rossi. Il lattato ematico (acido lattico) è il più importante riferimento metabolico a disposizione della scienza dell'allenamento per valutare la prestazione di un soggetto.
In linea generale si può affermare che un podista corre più velocemente e più a lungo se riesce a creare nel proprio organismo quelli adattamenti biochimici che gli permettono di produrre e smaltire notevoli quantità di acido lattico ematico.
Per determinare il lattato ematico presente nel muscolo si possono utilizzare diverse metodiche, o procedure; è possibile sia con metodo cruento, biopsia muscolare, o con l'applicazione di sensori ai muscoli, ma quello più usato perché più pratico e poco invasivo è il prelievo di piccole goccioline di sangue capillare dal lobo dell'orecchio o dal polpastrello. Un errore a cui si puo' andare facilmente incontro, è l'inquinamento da sudore, che contiene anche grandi quantità di ac. lattico, per cui è importante procedere ad una accurata detersione della zona prima della raccolta ematica.

Quali test funzionali per verificare la concentrazione di lattato nel sangue?
I test funzionali da campo per poter valutare la concentrazione di acido lattico nei muscoli sono diversi, e ognuno li propone in base alla praticità e utilità del momento. In linea generale si può affermare che devono essere svolti in condizioni di riposo, non aver svolto allenamenti impegnativi da almeno due giorni, e rispettare sempre le stesse condizioni. Vediamo alcuni esempi di Test per valutare il Lattato Ematico.

Test Faraggiana - Gigliotti
Si tratta di correre una serie di cinque 2000 metri (a velocità costante!), ognuno dei quali a una velocità di 5'/km inferiore con 30" di recupero fra una prova e l'altra. Alla fine della prova viene prelevato un po' di sangue (dal lobo dell'orecchio o dal polpastrello) e con apposita strumentazione si misura la concentrazione di lattato. La distanza di 2000 metri è ottimale perché consente già di avere un buon equilibrio metabolico e consente di avere almeno 5 ripetizioni. Inoltre un 5x2000 è un allenamento decisamente inseribile in ogni programma. Il primo 2000 deve essere corso a una velocità superiore di 20'/km a quella che si suppone l'atleta riesca a tenere nella maratona. Analizzando la curva che si ottiene si vede che il lattato resta costante fino a una certa velocità, poi inizia a salire. Al di là di ogni altra elaborazione, il test è importante soprattutto per il maratoneta.
Le indicazioni pratiche che possiamo ottenere dall'analisi dei risultati del test del lattato :
la massima velocità a cui la concentrazione di lattato resta costante è quella a cui l'atleta può correre la maratona.

TEST INCREMENTALE DI SOGLI A AEROBICA/ANAEROBICA (www.marathoncenter.it )
Il test permette di valutare le frequenze cardiache e le velocità di soglia aerobica e anaerobica, tali dati ci consentono di impostare ritmi di allenamento specifici evitando di disperdere tempo e energie in lavori poco proficui o deleteri.
Protocollo: test su treadmill (tapis roulant), cyclette o altri ergometri in base allo sport scelto, in cui si incrementa l'intensità (km/h, watts, ecc…) ogni 3/4min analizzando l'acido lattico e monitorando la frequenza cardiaca durante tutto il test.
Per capire meglio quello che accade nella valutazione dell'atleta con il test Incrementale , prendiamo il test che ho svolto il 30 Gennaio, è stato prelevato sangue capillare, dopo una fase di riscaldamento, ogni 4'. La prima valutazione è stata effettuata a una velocità di 12km/h ove il valore dell'acido lattico ematico era di 0,9ml/moli; la seconda valutazione a una velocità di 13,5km/h con valore dell'acido lattico ematico di 1,4ml/moli; la terza valutazione a una velocità di 15km/h con valore dell'acido lattico ematico di 2,4ml/moli; e l'ultima valutazione a una velocità di 16,5km/h con un valore dell'acido lattico ematico di 4,9ml/moli.
 
TABELLA RIASSUNTIVA
 

STEP
PEND
Vkm/h
FCbpm
AL mmol/l
Time
1
-1
10
133

 
6'
2
-1
12
153
0,9
4'
3
-1
13,5
169
1,4
4'
4
-1
15
181
2,4
4'
5
-1
16,5
189
4,9
4'

 
Dalla valutazione svolta ho ottenuto delle indicazioni inerenti le soglie di allenamento (vedi tabella) :
Soglia aerobica a una velocità di 14,4 km/h (4'10 al km)
Soglia anaerobica a una velocità di 16,5km/h (3'40 al km). (vedi tabella)
 

SA 2mM
Bpm
VKm/h
T.km

 
176
14,4
4'10
SAN 4mM
Bpm
VKm/h
T.km

 
186
16,5
3'40

 
 
Oltre a conoscere le soglie di lavoro ho ottenuto notevoli indicazioni dal punto di vista pratico nella gestione e organizzazione degli allenamenti quotidiani, queste indicazioni pratiche sono di seguito menzionate:
 

ZONA 1"molto leggera"
ZONA 2 "Leggera"
ZONA 3 " Moderata"
ZONA 4 " Intenso"
ZONA 5 "Massimale"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
da
a
da
a
da
a
da
a

 

 
146
156
156
166
166
180
180
189
sopra
189
79%
84%
84%
90%
90%
97%
97%
102%

 
102%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
OBIETTIVO e UTILITA'
OBIETTIVO e UTILITA'
OBIETTIVO e UTILITA'
OBIETTIVO e UTILITA'
OBIETTIVO e UTILITA'
Zona lipidica
zona lipidica
zona aer/glucidica
Limite zona aerobica
limite zona aer/anae
Risc/Def

 
perdere peso
zona limite mezza m
10 - 15km gara
zona molto intensa
Recupero

 
zona lunga durata
zona all medio/progr
all media e breve dur
zona 5/10km
durata 5 / 15'
base aerobica /RM
ripetute lunghe
corto veloce/rip-medie
all rip brevi

 

 

 
Durata sup 40'
durata 20' 1h30'
durata 15-30'
durata 8' - 20'

 
A differenza del Test Conconi anch'esso valido dal punto di vista pratica, il Test del Lattato dà risultati più precisi e scientifici per valutare la nostra condizione fisica.
La domanda pratica a questo punto nasce spontanea :
Come ritardare (grazie all'allenamento ) il rischio di "crisi" durante le gare?
Per fare in modo che l'accumulo di acido lattico "critico" si presenti nei muscoli il più tardi possibile è necessario utilizzare tipologie di allenamenti che favoriscono:

- l'allontanamento attivo dell'acido lattico (ioni H) nei muscoli;
- la fuoriuscita per semplice diffusione di ioni H;
- l'aumento della capacità di tampone nelle fibre.
(Fonte originale: Enrico Arcelli)
Gli allenamenti più idonei a tale scopo sono quelli che consistono nel lavoro ad alta intensità per migliorare la capacità lattacida, lavori dunque che portano a produzioni di notevoli quantità di lattato. In questo modo l'organismo si adatterà non solo a produrre e utilizzare notevoli quantità di acido lattico, ma anche a smaltirlo più velocemente possibile. Da qui l'utilità non solo di allenarsi a intensità elevate , ma anche a utilizzare recuperi brevi.

I mezzi di allenamento idonei per tale scopo sono:

- Ripetute brevi (100/500mt) sia in pianura che in salita;
- Ripetute medie (500/1000mt) sia in pianura che in salita;
- Ripetute lunghe (2000/7000mt) sia in pianura che in salita.
Di queste tipologie di allenamento è opportuno programmarne una a settimana, o al massimo una seduta di ripetute brevi e una seduta di ripetute lunghe o medie, dando almeno 2/3 giorni di riposo tra una seduta e l'altra per rigenerare l'organismo.
Se non si ha l'opportunità di effettuare il Test del Lattato con prelievo diretto del sangue capillare , per valutare la propria soglia anaerobica è possibile empiricamente eseguire (oltre che al test conconi) un allenamento di 5 x 2000mt e calcolare la media ritmo delle ripetute svolte, con la media della frequenza cardiaca delle singole ripetute. Otterremo la velocità di soglia anaerobica con la FC alla soglia.

Buona corsa e buon divertimento!
03/01/2009 02:25 pm commenti (0)

VO2MAX: CALCOLO COL TEST DEI 7 MINUTI

Il Test serve a calcolare il massimo consumo di ossigeno di un atleta (VO2max).

Viene eseguito in pista oppure su un percorso pianeggiante e ben misurato correndo a tutta velocità per 7 minuti.

La distanza raggiunta, ci permetterà di calcolare il massimo consumo di ossigeno (VO2Max) mediante la formula di Albanesi:

VO2Max = 29 x (distanza percorsa in km)

Se si percorre ad esempio 2000 metri, il V02max risultante è di 29 x 2 = 58.

Prima di eseguire il "test dei 7 minuti" essendo un test massimale è opportuno effettuare un buon riscaldamento, circa una mezzoretta di corsa lenta al fine di evitare infortuni.

03/01/2009 01:55 pm commenti (0)

TEST DEL MIGLIO E VALUTAZIONE DELLO STATO DI FORMA.

 

TEST DEL MIGLIO E VALUTAZIONE DELLO STATO DI FORMA.

 

Il test "del MIGLIO" misura il massimo consumo di ossigeno (VO2max) di un soggetto. Tale test è valido soprattutto in soggetti che da poco hanno intrappreso l'attività podistica.

Va eseguito percorrendo nel minor tempo possibile quattro giri di pista più nove metri oppure percorrendo un percorso misurato di 1609 metri. Si parte da fermi dopo un riscaldamento di 15 minuti di corsa lenta.

Al termine della prova mediante cardiofrequenzimetro prendete nota della FC (frequenza cardiaca) e il tempo impiegato per concludere la prova, inserite i dati nella tabella sotto riportata.

Sesso Età anni Peso
         
FC bpm Tempo Min sec
       
  VO2 Max mls/kg/min

Il risultato va poi confrontato con i dati campione presenti nella tabella successiva per valutare lo stato di forma.

FEMMINE

Età

Molto scarso

Scarso

Medio

Buono

Ottimo

Eccellente

13-19 <25.0 25.0 - 30.9 31.0 - 34.9 35.0 - 38.9 39.0 - 41.9 >41.9
20-29 <23.6 23.6 - 28.9 29.0 - 32.9 33.0 - 36.9 37.0 - 41.0 >41.0
30-39 <22.8 22.8 - 26.9 27.0 - 31.4 31.5 - 35.6 35.7 - 40.0 >40.0
40-49 <21.0 21.0 - 24.4 24.5 - 28.9 29.0 - 32.8 32.9 - 36.9 >36.9
50-59 <20.2 20.2 - 22.7 22.8 - 26.9 27.0 - 31.4 31.5 - 35.7 >35.7
60+ <17.5 17.5 - 20.1 20.2 - 24.4 24.5 - 30.2 30.3 - 31.4 >31.4

MASCHI

Età

Molto scarso

Scarso

Medio

Buono

Ottimo

Eccellente

13-19 <35.0 35.0 - 38.3 38.4 - 45.1 45.2 - 50.9 51.0 - 55.9 >55.9
20-29 <33.0 33.0 - 36.4 36.5 - 42.4 42.5 - 46.4 46.5 - 52.4 >52.4
30-39 <31.5 31.5 - 35.4 35.5 - 40.9 41.0 - 44.9 45.0 - 49.4 >49.4
40-49 <30.2 30.2 - 33.5 33.6 - 38.9 39.0 - 43.7 43.8 - 48.0 >48.0
50-59 <26.1 26.1 - 30.9 31.0 - 35.7 35.8 - 40.9 41.0 - 45.3 >45.3

60+

<20.5

20.5 - 26.0

26.1 - 32.2

32.3 - 36.4

36.5 - 44.2

>44.2

03/01/2009 01:54 pm commenti (0)

IL BAS TEST

Chi non ha la possibilità di effettuare test particolarmente precisi come il test conconi o il test del lattato per conoscere la propria velocità di soglia anaerobica possono sottoporsi ad un test abbastanza affidabile ma non preciso come quelli sopra citati, si tratta del BAS test.

La velocità di soglia anaerobica è la velocità media tenuta quando si compie - in condizioni agonistiche - una corsa che dura alcune decine di minuti o, in chi è ben allenato, un'ora.

Se, dunque, si impiega un tempo fra i 50 minuti e l'ora in una gara su strada ben misurata e senza evidenti saliscendi, nel corso della quale non si è avuta una crisi clamorosa, ma si è tenuto un ritmo abbastanza uniforme, e si calcola che si è tenuta una velocità media di 12 chilometri l'ora, vuol dire che la velocità della soglia anaerobica è proprio attorno ai 12 chilometri l'ora. Se la velocità tenuta è di 13 chilometri l'ora, la soglia è di 13; e così via.

Ci sono delle situazioni nelle quali, però, non c'è l'occasione di fare una prova del genere, oppure non la si può proprio fare. Se, per esempio, ci si riferisce ad un mezzofondista che fa gare su pista e, come massimo, è arrivato a correre i 5000 metri, è molto difficile che partecipi a gare su strada lunghe il doppio o il triplo di quello che fa di solito. Si potrebbe poi avere il desiderio di un dato che dia una conferma di quello indicato sopra.

Vari anni fa, dunque, ho proposto un test che chiunque può eseguire da solo. E' sufficiente disporre di una pista (ma può anche andare bene un tratto su strada in piano e ben misurato), di un cronometro e di una calcolatrice. Si devono poi compiere, al meglio delle proprie possibilità, una prova di 2000 metri e una di 3000 metri. A questo punto, con i tempi impiegati su queste due distanze, è possibile conoscere la velocità di soglia anaerobica.

Io avevo potuto constatare che questo era vero in un numero esiguo di corridori. Ma, qualche anno dopo, nel 2000, due studiosi che fanno capo all'Università di Lione, Gian Nicola Biscotti e Jean Marcel Sagnol, hanno potuto dimostrare su un gruppo di atleti che c'era una coincidenza fra il valore di velocità della soglia anaerobica quando era valutata con le prove di 2000 e di 3000 metri e quella, invece, che era misurata con metodiche di laboratorio. Il nome del BAS test deriva proprio dalle iniziali di coloro dei nostri tre cognomi, Bisciotti, Arcelli e Sagnol.

Tale test consiste, insomma, nel correre nel tempo migliore di cui si è capaci (dunque con il massimo dell'impegno e con una distribuzione uniforme dello sforzo), in due giorni differenti, ma non tanto lontani l'uno dall'altro (per esempio nel giro di tre-quattro giorni), i 2000 e i 3000 metri. Una volta corse le due distanze, si devono esprimere in secondi i tempi impiegati, la qual cosa si ottiene moltiplicando per 60 il numero dei minuti ed aggiungendo il numero che esprime i secondi; 11'46" sui 3000 metri e di 7'38" sui 2000 metri, per esempio, corrispondono a 706 e a 458 secondi. Si applica poi questa formula:

lunghezza della distanza maggiore (3000 m) - lunghezza della distanza minore (2000 m)
tempo sui 3000 m - tempo sui 2000 metri

Nel nostro caso si ha:

3000 m - 2000 m 1000 m
--------------------- = ------------- = 4,03 m/sec
706 sec - 458 sec 248 sec

Quella ricavata può essere definita "velocità critica" e corrisponde piuttosto bene alla soglia anaerobica. E' espressa in metri al secondo; se si vuole trasformarla in chilometri all'ora, si deve moltiplicare per 3,6 il valore ricavato. Nel nostro caso si ha: 4,03 x 3,6 = 14,508 km/ora.

Anche se in questa maniera si trova un valore con ben tre decimali dopo la virgola, va tenuto presente che il dato che si ricava è pur sempre un po' approssimativo e va sempre preso con buon senso.

Qualche tempo fa, un tale mi ha detto che aveva provato a fare il BAS test con due corridori, ma si era reso conto che non funzionava. Anche soltanto guardando i tempi ottenuti dai due ragazzi, ad ogni modo, era facile capire il perché: sui 2000 metri, entrambi avevano tenuto un'andatura più lenta che sui 3000 metri! Significava che quello sulla distanza inferiore non era per niente il tempo inferiore di cui erano capaci. Questo è il principale degli errori che si possono commettere quando si compie il BAS test.

03/01/2009 01:51 pm commenti (0)